I dipendenti che hanno maturato i requisiti previsti da Quota 100 possono godere delle ferie durante il periodo di preavviso.

L’Aran ha dettato alcune importanti indicazioni per il personale del comparto delle funzioni centrali, che però si possono estendere ai dipendenti delle p.a. degli altri comparti.

Le disposizioni contrattuali sul preavviso non si estendono al periodo più lungo di preannuncio di dimissioni previsto dal D.L. n. 4/2019 per coloro che cessano dal servizio sulla base di Quota 100.

Di conseguenza, le amministrazioni possono collocare in ferie i dipendenti che usufruiranno di questa forma di collocamento in quiescenza anticipato.

Sulla base delle previsioni legislative, i dipendenti che vogliono essere collocati in pensione avendo maturato i requisiti della Quota 100 devono comunicare all’ente la loro volontà con un preavviso di sei mesi (art. 14, co. 6, lett. c), del D.L. n. 4/2019; le norme contrattuali, invece, prevedono un periodo diverso, e più breve, di preavviso che il dipendente o il datore di lavoro devono fornire nel caso di recesso (nel comparto delle funzioni locali e regionali, il preavviso và da 2 mesi per i dipendenti in servizio da non più di 5 anni a 3 mesi per quelli in servizio tra 5 e 10 anni ed a 4 mesi per quelli in servizio da oltre 10 anni).

L’Aran evidenzia che le disposizioni contrattuali sul preavviso non si devono intendere come “automaticamente estensibili” alle norme dettate per il personale che cessa sulla base della Quota 100; per cui, ne consegue che gli effetti dettati dai contratti collettivi nazionali di lavoro in materia di preavviso non sono estensibili alle ipotesi in cui questo stesso istituto è introdotto da specifiche disposizioni di legge.

Le motivazioni alla base di queste considerazioni sono le seguenti: le diverse funzioni delle due tipologie di preavviso e “la specialità della previsione di legge” rispetto alle norme contrattuali.

Le conseguenze pratiche di questo parere sono molto importanti: va ricordato che durante il periodo di preavviso disciplinato dai contratti collettivi, non si può dare luogo alla “assegnazione delle ferie”, mentre, nel periodo più lungo previsto dalla comunicazione per Quota 100, diventa possibile la concessione delle ferie da parte del datore di lavoro.

Fonte: Il Sole 24 Ore n. 248 del 09/09/2019 pag. 25
Autore: Arturo Bianco