La lettera inviata a tutti i sindaci e segretari comunali d’Italia e a tutti i lavoratori del comparto Funzioni Locali

Il caso della diffusione del Covid-19 o Coronavirus ha provocato, negli ambiti locali, una serie di provvedimenti di chiusura degli uffici pubblici e di sospensione dei servizi che, per quanto doverosi, pongono come problema collaterale, ma non certo trascurabile, quello del riconoscimento delle giornate di lavoro ai dipendenti che si sono dovuti astenere dal recarsi ai posti di lavoro.

La questione si pone, in primis, per gli insegnanti e gli educatori comunali, dipendenti dei Comuni e regolamentati dal Contratto delle Funzioni Locali i lavoratori del settore Scuola, per i quali non scatta la tutela automatica in caso di sospensione del servizio come accade ai professori e al personale scolastico dipendente dal ministero. Di conseguenza, come è già accaduto più volte in passato, i dipendenti sono costretti a utilizzare permessi retribuiti e ferie, sempre che non li abbiano già esauriti.

Pertanto, il CSA RAL ha avviato una interlocuzione con il Ministero della Funzione Pubblica per fare approvare un secondo decreto sul Coronavirus che, tra gli altri provvedimenti, riconosca integralmente le giornate di lavoro, sia sul piano retributivo che su quello contributivo, che sono saltate (e salteranno) per la sospensione dei servizi, senza costringere i dipendenti a rimetterci di tasca propria.

Da quanto reso noto in data odierna dagli organi di informazione, il Governo ha immediatamente recepito questa emergenza e a giorni si attende l’uscita di un decreto ad hoc, che dovrebbe risolvere in via definitiva la questione.

Naturalmente, continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi della situazione, che affronterò anche nella diretta facebook in programma per lunedì 2 marzo alle ore 12.

Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Francesco Garofalo