Il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti è cambiato. Dal 17 marzo chi firma l’autocertificazione messa a punto dal Ministero dell’Interno per giustificare i propri spostamenti, dovrà anche dichiarare di non aver contratto il coronavirus e di non essere stato sottoposto alla misura della quarantena domiciliare perché infetto.

La violazione della quarantena da parte di persone contagiate – per cui è prevista una pena fino a 12 anni di carcere per concorso colposo in epidemia – avrebbe reso necessaria la misura aggiuntiva. Come si legge sul sito del Viminale, nei primi cinque giorni di controlli, su oltre 665.000 persone fermate quelle denunciate sono state 27.500, anche se non viene riportata la percentuale di persone contagiate fra loro.

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