L’11 novembre 2020 è stato siglato l’accordo integrativo aziendale per il personale di AMES – Settore Farmacie. La notizia è tanto più importante quanto più si pensa che la proposta di contratto integrativo è stata presentata dal sindacato CSA RAL, che non è neanche tra i firmatari del CCNL Farmacie Municipalizzate ASSOFARM, il contratto a cui fanno riferimento le farmacie AMES a livello nazionale.

La forza di arrivare a siglare un accordo che apporta delle migliorie molto interessanti per i lavoratori e le lavoratrici del settore, il sindacato CSA l’ha trovata nella rappresentanza all’interno della RSU, che da sola è riuscita a ribaltare un risultato apparentemente scontato. Bisogna ricordare che il contratto precedente era in vigore dal 2013, rinnovato tacitamente nel 2017, ovvero non veniva sostanzialmente ridiscusso da sette anni.

Ma vediamo nel dettaglio le conquiste più importanti.

L’accordo integrativo sottoscritto, garantisce la gestione delle ore di riduzione strutturale dell’orario di lavoro (104 ore annue) ai lavoratori e alle lavoratrici stesse, mentre in base al CCNL dovrebbero essere gestite dall’azienda.

Dopo anni di richieste, le RSU sono riuscite ad ottenere il buono pasto per 6 ore di lavoro, invece delle precedenti 6 ore e 30, in questo modo ne beneficiano anche i colleghi e le colleghe che sono a part time.

Infine è stato concordato un indennizzo per cambio orario in situazione di emergenza durante i turni domenicali e festivi di €100,00, mentre prima non era previsto assolutamente nulla.

Il contratto integrativo entrerà in vigore dal 1 gennaio 2021.

CSA si è fatto promotore, ha discusso e contrattato e ha portato a casa un ottimo risultato. Il sindacato CSA RAL si conferma un sindacato che lotta assieme ai lavoratori per la difesa dei loro diritti, un sindacato che vale.

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